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sabato 3 gennaio 2009

Scusate...

Avevo promesso un post sugli altri padrini del 2009, ma trovo che la connessione tra questi ed i ciclidi oppure l'ittiologia sia talmente debole che partire da lì sarebbe comportarsi come gatto Silvestro quando cerca di arrampicarsi sui vetri. Per cui consapevole che miglior silenzio non fu mai scritto abbandono. Per chi volesse saperne di più sul 2009 rimando a questo link.
Per farmi almeno in parte perdonare segnalo uno tra i primi articoli scientifici del 2009 dedicati ai ciclidi (per ora sembrano essere solo quattro e di uno ne ho già ampiamente trattato in questo post). La pubblicazione è avvenuta nella rubrica "Threatened fishes of the world" della rivista Environmental Biology of Fishes. Generalmente qui vengono descritti soprattutto pesci d'acqua dolce dato che gli ambienti che essi abitano possono essere paragonati a isole d'acqua circondate da oceani di terra densamente popolati da persone che usano ed abusano dell'acqua a disposizione. Cercando di evidenziare pattern utili al riconoscimento delle aree, il maggior numero di pesci in pericolo è presente in regioni con almeno una delle seguenti caratteristiche: elevato sviluppo economico, presenza di corpi d'acqua isolati, elevato numero di endemismi, clima arido o mediterraneo, grandi fiumi, grandi laghi.
Crenicichla jupiaensis appartiene al gruppo di C. lacustris che raccoglie specie in genere di grandi dimensioni diffuse nel Brasile sudorientale e che mancano dell'ocello posizionato appena sotto l'attaccatura della pinna dorsale. C. jupiaensis è tuttavia una specie di piccole dimensioni (12 cm) che vive nelle zone ad elevata velocità del Paraná superiore. Il declino della popolazione è dovuto alla costruzione di un diga ed alla distruzione degli ambienti ad elevata velocità dell'acqua.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Fortuna che le jupiaensis si trovano anche in africa nel lago malawi: http://www.cichlidae.com/gallery/species.php?s=724
:DDDDDDDDDDDDDDDDD
Scherzi a parte credo che sia un piccolo tramitichromis.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

L'avevo notata, ma me ne sono semplicemente scordato. Hai ragione una transfaunazione fortunata! ;-)))))
Anche i grandi siti a volte sbagliano. Pensi che sia Tramitichromis? Forse varrebbe la pena segnalarlo al webmaster.

Anonimo ha detto...

Allora forse e' meglio che lo segnali tu perche' a me non ha mai risposto. Neanche quando chiedevo informazioni sul pearsei prima della partenza per il messico. Se scrivi tu sei conosciuto e legge di sicuro. Per il tramiti credo sia lui perche' sono sicuro che il francese li ha. Al massimo potrebbero essere lethrinops o qualche aulonocara.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Va bene, spedisco in giornata, anche se ho notato che risponde random. Il webmaster è spesso in giro per il mondo a lavorare ed ha una vita abbastanza frenetica da quel che so e quindi penso che non riesca ad aggiornare il sito con metodo.