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giovedì 12 febbraio 2009

Darwin ed i ciclidi

Se Darwin avesse conosciuto i ciclidi cosa sarebbe successo? Avrebbe abbandonato il Beagle salutando Fitzroy, magari al termine di uno dei loro battibecchi, e se ne sarebbe andato alla volta dell'Africa? I ciclidi, soprattutto quelli dei Grandi Laghi africani, hanno una tale diversità di specie e di adattamenti (qualcuno l'ha chiamata radiazione multidirezionale) che Darwin ne sarebbe notevolmente colpito. Purtroppo Darwin non conosceva i ciclidi se non in maniera molto approssimativa. Leggendo Viaggio di un naturalista intorno al mondo si può notare che i pesci non compaiono molte volte e se si interroga l'intero corpo di scritti del grande naturalista, più di sei milioni parole pubblicate, solo 45.000 termini hanno a che fare con i pesci o l'ittiologia; meno dello 0,7% quindi (Pauly, 2002)!

Charles Robert Darwin
Fotografia da Wikimedia Commons

Rilevante per capire il rapporto Darwin-ciclidi è il capitolo dodicesimo de L'Origine dell'uomo e la scelta sessuale che è dedicato ai caratteri sessuali secondari dei pesci ed alle cure parentali. In un passaggio c'è un riferimento ai Cromidi, i ciclidi!

"I maschi di certi altri pesci che abitano l’America meridionale e Ceylon, e che appartengono a due ordini distinti, hanno lo straordinario costume di far schiudere le uova deposte dalle femmine nella loro bocca o nelle cavità branchiali. Nelle specie delle Amazzoni che hanno lo stesso abito, i maschi, siccome mi ha informato cortesemente il prof. Agassiz, “non solo sono in generale più vistosamente coloriti delle femmine, ma la differenza è maggiore durante la stagione degli amori che non in qualunque altro tempo”. Le specie di Geophagus operano nello stesso modo; e in questo genere si sviluppa una vistosa protuberanza sulla fronte dei maschi nella stagione degli amori. Nelle varie specie di Cromidi, come mi ha pure informato il prof. Agassiz, si possono vedere differenze sessuali di colore “se depongono le uova nell’acqua fra le piante acquatiche, o le depongono nei buchi, lasciandole venire senza ulteriori cure, o fabbricano nidi a mo’ di quelli delle rondini nel fango del fiume, sopra i quali si allogano come fanno i nostri Pomotis. Giova anche osservare che questi covatori sono fra le specie più brillanti delle loro rispettive famiglie; per
esempio l’Hygrogonus è verde brillante, con grandi ocelli neri cerchiati di un rosso brillantissimo”. Non si sa se in tutte le specie di Cromidi sia il maschio solo che si alloghi sulle uova. È tuttavia evidente che, siano state o no le uova protette, ciò non ha avuto azione sulle differenze di colori fra i sessi. È anche più chiaro in tutti i casi in cui i maschi prendono cura esclusiva dei nidi e dei piccoli, che la distruzione dei maschi più vistosamente coloriti avrà una azione molto più potente sul carattere della razza che non la distruzione delle femmine meglio colorite; perchè la morte del maschio durante il periodo dell’incubazione o dell’allevamento avrebbe prodotto la morte dei piccoli, per cui questi non avrebbero potuto ereditare le sue speciali facoltà; tuttavia in molti di questi medesimi casi i maschi sono più vistosamente coloriti che non le femmine."

L'Origine dell'uomo e la scelta sessuale, Darwin 1871



Astronotus ocellatus, un ciclide conosciuto da Darwin sotto il sinonimo Hygrogonus ocellatus.
Fotografia di André Karwath aka Aka

Da chi aveva ricavato Darwin queste informazioni sui pesci e sui ciclidi? Da Louis Agassiz (1807-1873), eminente paleontologo, glaciologo ed ittiologo che rifiutava l'evoluzione, con cui ebbe qualche scambio epistolare mentre questi era occupato nella spedizione Thayer alla scoperta della biodiversità brasiliana, e soprattutto da Albert Günther (1830-1914), ittiologo in carica al Museo di Storia Naturale di Londra dal 1875 fino al 1895.

Louis Agassiz
Fotografia da Wikimedia Commons



Albrecht Carl Ludwig Gotthilf Günther
Fotografia da Wikimedia Commons

Darwin stesso confessa di avere utilizzato come consulente personale Günther in una lettera indirizzata all'ittiologo riguardante la preparazione del capitolo che ho presentato in precedenza:

CHARLES DARWIN TO A. GUNTHER.
May 15 [1870].

My dear Dr. Gunther,
Sincere thanks. Your answers are wonderfully clear and complete. I have some analogous questions on reptiles, etc., which I will send in a few days, and then I think I shall cause no more trouble. I will get the books you refer me to. The case of the Solenostoma (In most of the Lophobranchii the male has a marsupial sack in which the eggs are hatched, and in these species the male is slightly brighter coloured than the female. But in Solenostoma the female is the hatcher, and is also the more brightly coloured.--'Descent of Man,' ii. 21.) is magnificent, so exactly analogous to that of those birds in which the female is the more gay, but ten times better for me, as she is the incubator. As I crawl on with the successive classes I am astonished to find how similar the rules are about the nuptial or "wedding dress" of all animals. The subject has begun to interest me in an extraordinary degree; but I must try not to fall into my common error of being too speculative. But a drunkard might as well say he would drink a little and not too much! My essay, as far as fishes, batrachians and reptiles are concerned, will be in fact yours, only written by me.

With
hearty thanks.
Yours very sincerely,
CH. DARWIN


Tornando a Darwin, quanto conosceva i ciclidi? Non molto, dato che ne L'Origine dell'Uomo Darwin parlando delle dimensioni dei maschi di pesci afferma che questi sono sempre inferiori alle femmine. Qualunque ciclidofilo potrebbe citare numerosi esempi di ciclidi in cui i maschi sono più grandi. Un'altra affermazione scorretta riguarda le cure parentali che secondo Darwin nei pesci sono sempre a carico del maschio. Darwin non va biasimato tuttavia per queste affermazioni che sono figlie delle conoscenze del tempo e che erano patrimonio comune dell'ittiologia. Il comportamento riproduttivo di un ciclide, Etroplus maculatus, infatti, fu descritto per la prima volta solo a metà del 1800, mentre le osservazioni riguardanti i ciclidi incubatori orali vennero alla luce solo nella seconda metà del secolo con indicazioni che vedevano ancora una volta come responsabile unico delle cure parentali il padre. A difesa di Darwin occorre dire che avanzò qualche dubbio sulle cure parentali dei pesci poiché era stupito del fatto che i maschi non diventassero più grandi per effetto della selezione sessuale.
Darwin almeno un ciclide lo toccò. Si tratta di Australoheros facetus che venne raccolto da Darwin stesso durante i 5 anni di viaggio sul Beagle e consegnato al reverendo Leonard Jenyns insieme a tutto il restante materiale ittico della spedizione perché lo studiasse. Ne ho parlato in I ciclidi di Darwin. Australoheros facetus venne perciò descritto nel 1842 da Jenyns e tuttora è la specie tipo del genere.

Una specie non ancora descritta del genere Australoheros: A. sp. "Red ceibal".
Fotografia di Enrico.

Sono sicuro che se ora Darwin dovesse riscrivere L'origine dell'uomo e la scelta sessuale dedicherebbe molto più spazio ai pesci e soprattutto ai ciclidi, in particolare a quelli dell'Africa orientale che vedono nella selezione sessuale uno dei fattori chiave della loro spettacolare speciazione.
Buon compleanno Mr. Darwin e buon Darwin Day a tutti!


Bibliografia
Geerts M. 2005. Darwin’s Cichlids – True or False? An examination of what Darwin really knew about cichlids. Cichlid News, 14(3): 13-18.
Pauly D. 2002. Charles Darwin, ichthyology and the species concept.
Fish and Fisheries 3(3): 146-150.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Darwin in Africa? A quei tempi arrivare ai grandi laghi era un'impresa mica da ridere. Chiedere a Candido Cardosa, Burton$Speke o al dottore che ha la lapide a Ujiji. :DDD

Ciao Enrico

Livio L. ha detto...

;) ;) ;)

Anonimo ha detto...

Comunque sfiga volle che in Uruguay i pesci furono prelevati vicino a Maldonado nella Laguna del Diario (su cichlidpower misi delle foto dello specchio d'acqua) dove di ciclidi c'e' solo il facetus. Raccolse anche Cnesterodon decenmaculatus, Jenynsia lineata e Cheirodon interruptus. Probabilmente anche Corydoras paleatus che e' la specie piu' abbondante della laguna e appena metti i piedi in acqua li vedi schizzare da tutte le parti. Anche se comunque riguardo al ritrovamento del paleatus non l'ho mai visto scritto da nessuna parte. Peccato perche' se il prelievo fosse avvenuto negli specchi d'acqua vicini avrebbe sicuramente trovato i gymno, sia l'ex meridionalis che il gymnogenys, qualche creni (sicuramente la scottii) e altri australoheros. Stranamente sembra che non noto' nemmeno le aegla che qui sono molto abbondanti e avrebbero dovuto colpirlo almeno per la forma intermedia fra gambero e granchio.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Nel primo fascicolo riguardante il materiale della spedizione del Beagle Gunther dichiara che circa metà dei pesci fu buttata perché era in stato inservibile. Magari Darwin li ha raccolti, ma non si pote descriverli.