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domenica 23 novembre 2008

I Ciclidi di Darwin: nove in un colpo!

Se occorresse assegnare il primo premio a chi ha descritto più specie in una unica pubblicazione, credo che il trofeo andrebbe a Linneo per avere descritto in media più di cinquecento specie per lavoro. Al confronto le 9 specie appena erette di Australoheros scompaiono, ma suscitano ugualmente qualche meraviglia. Ma su questo tema tornerò dopo. Per ora ecco le nove nuove specie tutte provenienti dal Brasile meridionale: Australoheros autrani, Australoheros barbarosae, Australoheros ipatinguensis, Australoheros macacuensis, Australoheros macaensis, Australoheros muriae, Australoheros paraibae, Australoheros robustus, Australoheros saquarema. Ecco il pdf liberamente scaricabile.
Il genere Australoheros è stato istituito nel 2006 da Sven Kullander e Oldřich Říčan per raccogliere le specie del gruppo "Cichlasoma" facetum e si configura come il genere più meridionale tra i cichlasomatini (il nome generico significa proprio questo: Heroini meridionali) dato l'areale che comprende i sistemi del Rio Paraná-Rio Paraguay e del Rio Uruguay. In pratica questi ciclidi sono diffusi in Argentina, Uruguay e Brasile (fino allo stato di Bahia). Gli Australoheros vengono identificati da un basso numero di scaglie, un ridotto numero di vertebre, da una livrea riproduttiva caratterizzata dalla interruzione delle barre addominali nella parte dorsale e da uno stadio giovanile con xantofori alla base della pinna caudale.
Per chi volesse vedere qualche fotografia vi rimando al blog di Enrico che mostra alcune immagini scattate in Uruguay. Ecco il post!
Attualmente le diverse specie di Australoheros, perlomeno quelle descritte, dovrebbero ammontare a 18 (quelle non ancora descritte sono almeno 4):
A. autrani
A. barbarosae
A. charrua
A. facetus
A. forquilha
A. guarani
A. ipatinguensis
A. kaaygua
A. macacuensis
A. macaensis
A. minuano
A. muriae
A. paraibae
A. ribeirae
A. robustus
A. saquarema
A. scitulus
A. tembe


La descrizione delle ultime nove specie presta il fianco a qualche critica dato che gli esemplari conservati in alcool sembrano avere tutti lo stesso colore. Dal vivo le diverse specie mostrano colorazioni maggiormente diversificate, ma questi ciclidi hanno dimostrato notevole variazione di colore anche all'interno della stessa popolazione. Per definire meglio il caso occorre anche dire che ogni specie è ristretta ad un determinato fiume. Forse siamo in presenza di un caso in cui si è ecceduto nello splitting, la tendenza a dividere popolazioni simili in tante specie diverse. Nel lavoro, inoltre, sembra mancare anche un qualsiasi confronto con specie già descritte. Insomma si potrebbero fare le pulci per bene.
Al di là dell'opera di revisione di cui questo genere sembra abbia necessità, gli Australoheros insegnano qualcosa riguardo i pattern di distribuzione dei pesci sudamericani. Le specie imparentate sono allopatriche tra loro, mentre i gruppi di specie, i generi per semplificare, si sovrappongono ampiamente. Qualche esempio? Australoheros scitulus è simpatrico con A. facetus e A. charrua è in simpatria con A. minuano. Ognuna di queste specie non ha alcun legame con quella con cui vive, non condivide cioè gli stessi antenati. Lo stesso pattern di distribuzione si riflette per esempio nell'areale delle Crenicichla. Lascio a voi il piacere di controllare dove vivono Crenicichla jurubi, C. igara, C. prenda, C. tendybaguassu, C. missioneira, C. minuano, C. vittata e C. lepidota e di confrontarlo con le due specie di Australoheros del gruppo forquilha. Vi aiuto, si parla di Rio Urugay superiore e medio.
Ho iniziato con Linneo e termino con Darwin. Perché i chanchito sono i ciclidi di Darwin? Forse Charles Darwin conosceva i ciclidi? Queste domande meriterebbero da sole alcuni post e per questo mi limiterò solo a qualche parola in questa sede. La descrizione originale di Australoheros facetus è opera del reverendo Leonard Jenyns ed è riportata nell'opera "The zoology of the voyage of H. M. S. Beagle, under the command of Captain Fitzroy, R. N., during the years 1832 to 1836"; London: Smith, Elder, and Co. Issued in 4 parts. Fish, Voyage Beagle; i-xvi + pp. 1-172, 1842. Al ritorno dal suo famoso viaggio sul Beagle, Charles Darwin distribuì la maggior parte degli esemplari raccolti a zoologi di fiducia tra cui Jenyns che ricevette i pesci. Ebbene la specie tipo dei chanchito è stata raccolta da Darwin. Tra l'altro Darwin conosceva molto bene le appariscenti colorazioni dei ciclidi. Ma anche questa è un'altra storia...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse qui hanno esagerato veramente con le specie. Questi in africa orientale farebbero macelli. :DDD
C'e' da dire pero' che ormai la tendenza e' questa. Ho visto recentemente il chetumalensis al confine fra messico e belize e a questa stregua se tutte le varieta' geografiche di spilurus fossero considerate specie ne avremmo almeno una dozzina.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Io sono un lumper (uno che riunisce)! Figurati.

Anonimo ha detto...

Comunque il facetus ormai e' presente da una sessantina di anni in europa. Sud portogallo e ovest andalusia. E' di provenineza brasiliana (non so da che popolazione o lacalita' derivi) e fu introdotto per contrastare la malaria.

ciao enrico