Privacy Policy e note legali

sabato 1 novembre 2008

E furono cinque

Giovedì 30 ottobre sono 21 giorni di incubazione a 24.5°C, ma non sono sicuro della costanza delle temperatura dato che non ho ancora acceso il termoriscaldatore. Generalmente l'incubazione delle Xenotilapia nigrolabiata dura meno, me l'hanno detto in tanti. Mi rassegno al fatto di avere perso, non so come, la covata. Nei giorni precedenti avevo osservato per bene la femmina da sola nell'acquario. Non muoveva quasi mai la bocca nel modo solito utilizzato dagli incubatori orali per rimescolare i piccoli. Quando notavo un movimento risultava quasi impercettibile. Insomma pensavo di avere fatto l'ennesimo buco nell'acqua con questa specie. Decido quindi che posso rimettere il pesce nell'acquario di allevamento, non vorrei diventasse troppo magro. Appena introduco nella vasca il retino, la femmina sputa due piccoli di discrete dimensioni (un centrimetro) con sacco vitellino abbastanza sviluppato. Sono incredulo. Catturo la femmina e mi sputa altri tre piccoli. Velocemente preparo la "caraffa" di acclimatazione per la femmina in modo da rimetterla con gli altri adulti e mi occupo dei cinque piccoli. Li sposto in una vasca da circa 30 litri. Sono come i genitori. Quando sollevo il coperchio percorrono tutto il vetro frontale fino al bordo quasi cercassero di saltare fuori dall'acqua. La covata è di piccole dimensioni, probabilmente perché non tutte le uova erano fecondate; in passato avevo contato anche 14 larve in una sola incubazione. Le cisti di artemia stanno quasi per schiudersi, penso che entro un giorno e mezzo gli avannotti saranno in grado di cibarsi.

2 commenti:

enrico ha detto...

A me e'sempre sembrata piu' corta l'incubazione delle xeno in generale ma non ho mai visto bene le dimensioni effettive delle uova. Sicuramente saranno piu' piccole rispetto a oftalmo, trofei o altri "big eggs". La cosa che mi ha colpito molto e' stato vedere le leptura girare con piccoli di una discreta dimensione a kambwimba, dimostrazione di prolungatissime cure parentali e di ottima capacita' di difesa della prole. E le leptura non e' che siano molto piu' coraggiose delle principesse.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Leonardo però mi diceva che le Asproltilapia non erano affatto male nella cura della prole. Magari mi ricordo male però.