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martedì 24 marzo 2009

Giornata ciclidofila AIC/Le Onde: il report

Guianacara cf. owroewefi - Crique Margot (Maroni)
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Per tutti coloro che avrebbero voluto, ma non hanno potuto. Per tutti coloro che non volevano, ma ora si pentono di aver perso l'occasione. Per tutti coloro che neppure sapevano che si tenesse... scrivo un breve resoconto della conferenza tenuta da Florent de Gasperis nell'incontro AIC (Associazione Italiana Ciclidofili) - Le Onde il 22 marzo. Florent è un giovane biologo impiegato presso l'Acquario Pubblico di Montpellier che negli ultimi ha viaggiato in Guyana francese alla scoperta della biodiversità ittica di questa nazione. Iniziamo quindi dalla Guyana francese.
Questo stato ha una superficie di 86000 chilometri quadrati con una rete idrografica che corre in direzione sud-nord. Solo la fascia costiera è abitata, mentre l'area meridionale è ad accesso controllato perché abitata dalla popolazione indigena. La popolazione della Guyana francese è ben diversificata per origine ed ammonta a 220.000 abitanti. Il clima è equatoriale e si presenta caldo-umido con la temperatura che rimane pressoché costante durante tutto l'anno. Il mese ideale per una visita è ottobre quando la stagione secca è ormai finita.


Dal punto di vista fisico la Guyana francese è coperta per il 90% del territorio da foreste tropicali dense e compatte che ospitano una ricca biodiversità. Dal punto di vista ittico sono presenti 360 specie d'acqua dolce di cui 100 sono Caracidi e 100 appartengono ai Siluriformi. Dei ciclidi fanno parte 40 specie. Dei 40 generi di ciclidi sudamericani, la metà ha almeno un rappresentante.

Awaous cf. flavus (un gobide talvolta disponibile in commercio) - Saint Jean du Maroni
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Gli ambienti in cui si ritrovano pesci in Guyana francese sono di quattro tipi: le aree a valle dei fiumi, le paludi delle pianure costiere (Pripris), i ruscelli forestali (criques) e le rapide (sauts). Gli ambienti che accolgono il minor numero di specie di ciclidi sono quelli a valle dei fiumi perchè sono soggetti a maree anche imponenti con risalite di oltre 20 km. Tra i pesci tipici di queste zone vi si trovano gli Anableps ed alcuni gobidi. Crenicichla saxatilis e Geophagus surinamensis sono gli unici ciclidi che frequentano l'area.


Crenicichla saxatilis - Crique Tatou - Bacino del crique Balaté. Maschio in situ.
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Geophagus surinamensis - Fiume Maroni
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Le paludi delle pianure costiere sono ambienti più ospitali per i ciclidi. Si tratta di acque debolmente correnti, ricche di vegetazione e povere di ossigeno per l'elevata temperatura. Tra le specie più comuni ci sono Cichlasoma bimaculatum, Chaetobranchus flavescens (un ciclide di cui si sa veramente poco o nulla della biologia riproduttiva), Heros efasciatus (in alcune popolazioni si trovano forme completamente nere), Nannacara anomala, Crenicichla cfr. saxatilis, Astronotus zebra (una specie ritenuta sinonimo di A. ocellatus che tuttavia alcuni autori ritengono valida), Crenicichla johanna, Hypselacara temporalis, Acaronia nassa, Mesonauta guyanae, Pterophyllum scalare, Cichla monoculus.

Cichlasoma bimaculatum
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Chaetobranchus flavescens - Pripri Yiyi
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Femmina di Heros cf. efasciatus in livrea riproduttiva - Pripri Yiyi
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Nei ruscelli di foresta, invece, le piante acquatiche sono assenti lasciando il posto ad una spessa lettiera composta di legno e foglie morte. La temperatura dell'acqua si aggira intorno ai 24°C, la conduttività è stabile su valori oscillanti tra i 25 ed i 20 microsiemens. Ciclidi tipici di questi ambienti sono Cleithracara maronii, Krobia guianensis, K. itanyi (tipica della parte occidentale della Guyana), Crenicichla aff. saxatilis, Satanoperca sp. "Red lip", Apistogramma gossei (l'unica specie del genere diffusa in Guyana francese), Geophagus aff. surinamensis, Crenicichla albopunctata, Nannacara aurocephalus, Guianacara owroewefi.

Maschio di Apistogramma gossei - Originario di un affluente del Comté
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Krobia itanyi - Bacino del crique Balaté (crique Tatou)
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Astronotus cfr. zebra - Fiume di Kaw
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

L'ultimo ambiente di cui ha parlato Florent è quello delle rapide. Si tratta di un ambiente molto difficile da esplorare, ma che riserva grandi sorprese. Alcune specie di questi habitat sono diffuse anche altrove come Guianacara owroewefi e Geophagus surinamensis, ma altre si trovano quasi solo qui come Crenicichla ternetzi e Retroculus septentrionalis. Altri ciclidi da citare che vivono in questo ambiente sono Crenicichla multispinosa, Geophagus harreri (endemico del fiume Maroni), G. camopiensis e Guianacara geayi.

Guianacara geayi - Saut Athanase
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).

Termino ricordando che eventuali errori nel testo sono solo miei e soprattutto ringraziando Gianni Ghezzi, titolare di Le Onde (Offanengo) e il direttivo dell'AIC per l'organizzazione della giornata, Florent de Gasperis per la passione e la conoscenza dimostrata e Fabien Naneix che ha gentilmente permesso l'uso delle bellissime fotografie a corredo di questo post. Per coloro che vogliono approfondire la conoscenza dei ciclidi della Guyana francese consiglio di acquistare L'an cichlidé 8 edito dall'Associazione Francese Ciclidofila che dedica a questa regione un articolo scritto da Naneix stesso. Buona lettura ed al prossimo incontro ciclidofilo, dovunque esso sia.

13 commenti:

Fabio ha detto...

Grazie per il report Livio. Proprio quello che m'interessava di più.

rogolino ha detto...

Bellissimo report e bellissime foto!
Le Guianacara sono un sogno!

Anonimo ha detto...

Bravissimo Livio!
Ma Acaronia niassa non e' un ciclide del lago malawi? :DDDDDDDDD

ciao enrico

Anonimo ha detto...

Se a qualcuno interessa visto che siam in tema qui c'e' qualche scatto di Michi Tobler in Guyana:
http://tinyurl.com/dgslog

ciao enrico

Anonimo ha detto...

che poi Florent diceva che non ha grosso interesse l'Acaronia ma io mi sbudellerei per averli in vasca.

ale

Livio L. ha detto...

Enrico: deformazione africana?
Ora correggo.

Anonimo ha detto...

Nei giorni scorsi non riuscivo piu' a collegarmi al sito di Fabien Naneix sulla guyana francese ma oggi me l'ha linkato Florent e funziona. Per chi volesse dargli un'occhiata ci sono bellissime foto:
http://www.agaankoy.com/

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Le foto le ho tratte da lì.
Magari metto un update nel post.

Fabio ha detto...

Livio come mai hai messo il confer per l'Awaous? Ci sono specie non descritte o popolazioni molto diverse?
Ha detto qualcosa sulle variazioni di densità nei biotopi d'elezione dei gobidi?

Scusa se ti faccio tutte queste domande, ovviamente credo che si sia parlato solo di ciclidi, ma chiedere non costa nulla.

Fabio

Livio L. ha detto...

Fabio: riguardo ai Gobidi non ha detto praticamente nulla in più di quanto ho scritto nel testo (cioè 100 siluriformi). In compenso ho cpiato la determinazione per Awaous dato che su una foto non ho grandi possibilità di determinazione. Ho notato però che spesso anche de Gasperis era incerto nell'identificazione dei ciclidi ed usava aff. oppure cfr.

Fabio ha detto...

grazie Livio, gentile come sempre

Fabio

Anonimo ha detto...

Fabio, visivamente pare un normale flavus. La distribuzione va all'incirca da cartagena in colombia fino a belem in brasile comprendendo tutta la costa atlantica e chiaramente le 3 guyane. La prossima volta che mi scrive gli chiedo chiarimenti sul cf. e sulle popolazioni.

ciao enrico

Livio L. ha detto...

Anni fa ho allevato dei flavus che erano simili a quello fotograto. Non mi ricordo da dove arrivassero e purtroppo non ho neppure una fotografia. Se enrico chiede magari qualche informazione in più arriva.