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sabato 25 agosto 2012

Hemitaeniochromis brachyrhynchus: dalle profondità del lago Malawi

Divora le larve e le uova di altri ciclidi costringendo con la forza le madri che le incubano a sputarle; vive in profondità nel lago Malawi; in decenni di raccolte è stato pescato solo due volte e non se ne conosce l'aspetto, scusate, la livrea da vivo. Si tratta di Hemitaeniochromis brachyrhynchus. È solo una delle 3000 presunte specie di Ciclidi (avete letto bene, 3000, stiamo parlando della più ricca famiglia di vertebrati e per confronto basti dire che tutti i mammiferi ammontano a poco oltre quota 5700) e quest'anno è già la terza che esce dal cassetto di un museo. Oltre quindi ad essere brutto, perlomeno da morto, e "cattivo" per gli standard umani, questo ciclide si nasconde nelle acque più profonde del lago, un ambiente poco noto che sicuramente riserva ancora delle sorprese. Di seguito la consueta presentazione.
Hemitaeniochromis brachyrhynchus Oliver, 2012

L'olotipo di Hemitaeniochromis brachyrhynchus.
Oliver M. K., 2012

Diagnosi La specie si distingue per la ridotta dimensione dell'osso lacrimale che rende il muso più corto dell'occhio e per l'occhio di grandezza spropositata. Il disegno di barre e strisce sui fianchi è meno delineato rispetto a quello di H. urotaenia. La colorazione in vita è sconosciuta.

Distribuzione e ambiente La specie è stata raccolta solo due volte in località del lago distanti tra loro 270 km. L'individuo su cui si basa la descrizione della specie (l'olotipo) è stato pescato dall'autore tra i 17 e i 38 m di profondità nel 1980 a Thumbi Island. L'altro individuo è stato acquistato da un pescatore locale a Nkhata Bay nel 1997. Probabilmente questo ciclide ha ampia distribuzione nel lago nelle zone rocciose di acqua profonda.
Le due località di raccolta della specie (la barra equivale a 100km).
Oliver M. K., 2012

Etimologia Il nome brachyrhynchus deriva da due parole greche che significano "muso breve" e indica la dimensione ridotta della testa nella regione dell'occhio. La specie è stata presentata sotto il nome di Hemitaeniochromis sp. "insignis big eye" in un'immagine del libro The cichlid diversity of Lake Malawi/Nyasa/Niassa: identificazione, distribution and taxonomy.

Un particolare del muso particolarmente corto della nuova specie.
Oliver M. K., 2012

Ecologia La mascella inferiore robusta, i denti profondamente ancorati in essa e leggermente rivolti verso l'esterno, il muso corto sono caratteristiche tipiche di pesci specializzati nel nutrirsi di larve e uova di altri ciclidi (ciclidi pedofagi). Generalmente i pedofagi molestano le femmine in incubazione orale di altri ciclidi continuando a colpire con il muso la gola delle malcapitate finchè quest'ultime sputano la prole che viene prontamente divorata dal predatore. Il pedofago più specializzato e raccapricciante nella tecnica di caccia è tuttavia del lago Vittoria che con la bocca blocca il muso di una femmina in incubazione fino a farle sputare i piccoli o le uova. Purtroppo lo stomaco esploso durante la cattura dell'olotipo e l'impossibilità di controllare quello del secondo individuo non hanno potuto confermare l'ipotesi di pedofagia.

Un particolare della mascella inferiore con i denti che puntano verso l'esterno.
Oliver M. K., 2012


Note Nel 1989 Eccles e Trewavas erigevano 23 nuovi generi di ciclidi del lago Malawi differenziati in base ai disegni scuri che formano barre, strisce, macchie lungo i fianchi (disegno melaninico) e alle loro specializzazioni alimentari. Uno di questi nuovi generi era Hemitaeniochromis che conteneva una sola specie predatrice H. urotaenia. Con il tempo sono state incluse altre specie nonostante la dentizione non fosse conosciuta e i disegni melaninici fossero diversi. Per questo motivo Michael Oliver, l'autore dell'articolo, propone di includere in Hemitaeniochromis solo H. urotaenia e H. brachyrhynchus. Questo sulla base del disegno melaninico costituito da una striscia scura frammentata a metà del fianco che parte dietro l'occhio e continua senza frammentarsi nella parte posteriore fino al peduncolo caudale. Oliver propone anche di mantenere nel genere Protomelas le specie spilopterus e insignis che Ad Konings suggeriva di spostare in Hemitaeniochromis. Tra l'altro l'autore sospetta che P. insignis e Otopharinx ovatus siano la stessa specie. Protomelas continuerebbe quindi a rappresentare un genere contenitore formato da specie probabilmente non imparentate, ma allo stato attuale delle conoscenze non sembra possibile trovare una sistemazione migliore. Benchè non si conosca la loro dentizione, solo tre ulteriori specie dovrebbero appartenere al genere Hemitaeniochromis: H. sp. ‘insignis mumbo’, ‘H.’ sp. ‘spilopterus kande’ e ‘H.’ sp. ‘urotaenia tanzania’.
Un Hemitaeniochromis urotaenia.
Oliver M. K., 2012


Oliver, M. K. 2012. Hemitaeniochromis brachyrhynchus, a new species of cichlid fish from Lake Malawi, with comments on some other supposed members of the genus (Teleostei: Cichlidae). Zootaxa 3410: 35–50.



2 commenti:

robi63 ha detto...


finalmente l'approfondimento dell'articolo del 11 agosto
grande livio

molto , molto interessante
perchè come ti ho già scritto il genere hemitaeniochromis mi appassiona
saranno anche "brutti e cattivi" ma pare proprio che in vasca non creano problemi con l'alimentazione e che le tecniche di caccia naturali vengono abbandonate anche dagli esemplari wild adulti

se i due esemplari di brachyrhinchus sono stati pescati a nkhata e a thumbi si presume che siano diffusi praticamente in tutto il lago
ciò dà magari la speranza di poterli avere prima o poi nelle nostre vasche
alla fine non sarebbe certo la prima specie che pescano in profondità , basta pensare ad aulonocara maisoni che vive a chitimba sotto i 20 metri

speroamo ....

Livio Leoni ha detto...

Sarebbe davvero interessante riuscire a catturarlo nuovamente vivo. Chissà che nei prossimi anni non si facciano delle ricerche mirate.