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lunedì 16 agosto 2010

Crenicichla hu, una nuova Crenicichla dal bacino del Parana'

Femmina di Crenicichla hu.
Fotografia tratta dalla pubblicazione, tutti i diritti riservati.

Maschio di Crenicichla hu.
Fotografia tratta dalla pubblicazione, tutti i diritti riservati.

Il 2010 era iniziato con un post del blog che aveva per tema uno studio condotto sul genere Crenicichla che vi consiglio di andare a (ri)leggere per inquadrare la descrizione di una nuova specie diffusa nella provincia di Misiones in Argentina. A questo punto il genere conta un'ottantina di specie e vanta almeno altre 120 forme che potrebbero diventare buone specie. Un aspetto interessante delle Crenicichla è che, oltre a poter diventare un buon esempio di radiazione dei ciclidi al di fuori del "trito e ritrito" continente africano, diversamente dalla maggior parte dei pesci sudamericani che mostrano la maggior diversificazione nella regione amazzonica, hanno nella regione meridionale del Sud America un'area di elevata speciazione. In questo studio per l'analisi delle relazioni filogenetiche della nuova specie stavolta è stato utilizzato il gene ND2 (gene che codifica per una delle 7 subunità dell’NADH deidrogenasi della catena respiratoria). Per coloro che si chiedono perché si utilizzi il DNA mitocondriale occorre spiegare che esso possiede alcune sequenze altamente conservate che permettono l'uso di tecniche e strumenti ben collaudati su un ampio numero di specie. Per qualche spiegazione ulteriore leggete questo post sul Percomorfo.

Ringrazio Jorge Casciotta per aver consentito la pubblicazione delle fotografie di Crenicichla hu.


Crenicichla hu n. sp.

Diagnosi Crenicichla hu può essere distinta dalle specie conosciute del bacino de La Plata per la seguente combinazione di caratteri: corpo e pinne di colore scuro variabile dal nero al marrone scuro; da 7 a 9 macchie scure di forma irregolare sui fianchi; pinna dorsale della femmina a strisce nere e bianche longitudinali. Gli individui di questa specie mancano di qualunque carotenoide anche se alcune femmine mostrano un debole colore aranciato dietro le pinne pettorali.

Distribuzione L'unica località nota è l'arroyo (un arroyo è un corso d'acqua temporaneo simile agli uadi delle regioni desertiche) Piray–Miní che è un affluente del Rio Paraná nella provincia di Misiones in Argentina.

Etimologia Il termine hu deriva dall'omonima parola Guaraní che indica il colore nero.

Ecologia L'arroyo Piray-Miní è caratterizzato da acque chiare e a scorrimento veloce. La profondità dell'acqua varia dai 20 cm a un metro e 40. Il fondale è costituito da fango, sabbia e principalmente da rocce. Alcune aree presentano scarsa vegetazione sommersa.

Note Con questa specie le Crenicichla del bacino del Rio Paraná sono ormai 14: C. britskii, C. haroldoi, C. jaguarensis (queste sono confinate nel corso superiore del fiume), Crenicichla jupiaensis, C. niederleinii (tutte queste sono confinate nella regione superiore e centrale del bacino), C. lepidota, C. mandelburgeri, C. scottii, C. semifasciata, C. vittata (queste specie sono ristrette alla parte inferiore del bacino anche se C. vittata può essere trovata anche nella regione uruguagia), C. iguassuensis, C. tesay (specie presenti unicamente del bacino del rio Iguazú), C. yaha (questa specie è ristretta all'arroyo Urugua–í, bacino del Rio Paraná, e dell'Iguazú al di sopra delle cascate di Iguazú).
Dall'analisi molecolare appare che C. hu è in posizione basale nel clade delle specie endemiche del Rio Paraná e che C. mandelburgeri potrebbe essere in realtà un complesso di specie, ma occorrono ulteriori ricerche (guardate la figura 1 dell'articolo). Cosa vuol dire avere una posizione basale? Speriamo di riuscire a parlarne in un prossimo post.


Piálek L., Říčan O., Casciotta J., Almirón A. 2010. Crenicichla hu, a new species of cichlid fish (Teleostei: Cichlidae) from the Paraná basin in Misiones, Argentina. Zootaxa 2537: 33–46.


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3 commenti:

enrico ha detto...

Praticamente una missioneira scura con la banda lacrimale delle scottii. Mia figlia queste creni del sud le chiama pesci pullmino per via del pattern che mostra finestrini laterali. Pero' non si capisce bene la forma della bocca. C'e' da considerare anche che molte di queste vivono sotto ai sassi per cui pescarle e' molto difficile e ne salteranno fuori sicuramente tante altre specie. Senza contare quelle del gruppo saxatilis identificate come lepidota ma che lepidota non sono.

Livio L. ha detto...

Bellissima la definizione di pesci pulmino.
Per quanto riguarda il numero di specie tu sai come la penso e lo sanno anche coloro che leggono questo blog.

enrico ha detto...

Perfettamente d'accordo ma se ricordi bene qualche anno fa parlavo di nuovo malawi e non solo per le creni ma anche gymno ed heros australi. Da capire invece perché non ci sia stata esplosione di apistogramma o "cichlasoma" come in amazzonia. Un fattore potrebbe essere la conformazione dei corsi d'acqua che favorisce sicuramente le specie più reofile o pseudoreofile.