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giovedì 16 luglio 2009

Indovina cosa c'è per cena!

Il ricco buffet della serata.

"Nella cultura occidentale tale pratica è oggi vista come una barbarie o come unica alternativa per alcune popolazioni alla morte di fame."
Lo confesso, ho ceduto alla barbarie e non contento della china su cui ho scivolato ho costretto la mia famiglia a seguirmi. Atti criminali? Usura? Sfruttamento? Atti contro la morale? Niente di tutto questo. Parlo di entomofagia, della pratica che prevede il consumo alimentare di insetti. È già il terzo anno che il Museo di Storia Naturale di Bergamo "Enrico Caffi" organizza una "degustazione" a base di insetti, e sabato 11 luglio 2009 vi ho partecipato. Come preparazione mi sono gustato due conferenze introduttive all'argomento; la prima del Dott. Roberto Fabbri introduceva all'entomofagia, mentre la seconda, del Professor Maurizio Paletti dell'Università di Padova, mostrava i risultati delle ricerche che svolge da tempo sull'entomofagia nel mondo e che possono essere riassunti nella frase: molta gente nel mondo mangia insetti. In realtà volevo partecipare anche al seminario introduttivo dove il critico enogastronomico Davide Ottolini mi avrebbe introdotto all'abbinamento del vino ad un determinato piatto di insetti, ma quando ho telefonato le prenotazioni erano già chiuse.
Tornando alla serata le due conferenze si sono rivelate interessanti oltre ogni più rosea aspettativa. Ho scoperto che ognuno di noi mangia quotidianamente insetti, nella pizza e nella pasta per esempio vi sono sempre frammenti di questi invertebrati al punto che la quantità massima è normata per legge. Ho scoperto anche che mangiare insetti fa bene: hanno una altissima quantità di ferro, di calcio e di omega 3 e bassissime concentrazioni di grassi insaturi. A differenza di alcune popolazioni asiatiche ed amazzoniche (a livello mondiale è stato calcolato che le specie di insetti utilizzate come alimenti dall'uomo sono oltre 1400), tuttavia, gli occidentali considerano il mangiare insetti un tabù. Personalmente avevo rotto questo tabù molti anni fa assaggiando alcune termiti in Africa e quindi lo spuntino a base di grilli caramellati, camole al cioccolato, riso freddo con grilli e camole, bachi da seta ed altro ancora tutto sommato non mi ha sconvolto più di tanto, soprattutto perché ad accompagnarlo c'era un discreto Chianti classico. L'unico rimpianto è che il mio palato non è stato preparato a sufficienza e non sono perciò riuscito ad afferrare pienamente il sapore dei piatti proposti, soprattutto quando si parlava di gusto di miele, mandorla e pinoli.
Ecco qualche immagine che ho catturato con il cellulare (perdonate la bassa qualità degli scatti!).


Il grillo caramellato.


Le camole al cioccolato.



Dedico il post a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno proclamato: "Scusi, cameriere. Ho un insetto nel piatto."



Tutte le fotografie sono di Livio L.

4 commenti:

tupaia ha detto...

"Cameriere, c'e' un chicco di riso nei miei scarafaggi!"
No, grazie, non fa per me

Livio L. ha detto...

"Cameriere, c'è una larva nel mio piatto." "Mi scusi ne aggiungo altre"
:-D

Alessandro ha detto...

sono a conoscenza delle proprieta' nutritive degli insetti ma sinceramente non riuscirei a mangiarli

Livio L. ha detto...

@Alessandro: una visita all'evento ci stava tutta, anche senza partecipare agli assaggi! Preparati per il 2010.