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domenica 27 dicembre 2009

Intermezzo

Un gruppo di femmine di spinarello (Gasterosteus aculeatus) in un fontanile.
Fotografia di Marco Fava.

Pochi pesci hanno contribuito alla comprensione dell'evoluzione per selezione naturale e del processo di speciazione come lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) che ha impegnato generazioni intere di scienziati di cui Niko Timbergen, premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 1973 con Karl von Frisch e Konrad Lorenz, è forse il più illustre esempio. Probabilmente tutto ciò è dovuto al fatto che lo spinarello è un telesteo inusuale. Ha un areale molto ampio che lo vede colonizzare sia l'emisfero boreale che l'australe. Vive sia in acqua dolce che in mare, adattandosi ad ampi intervalli di salinità e temperatura che lo spingono a manifestare notevoli variazioni morfologiche. Le reazioni degli studiosi a tanta diversità sono state altrettanto ampie e diversificate ed in passato si è arrivati ad avere oltre 50 specie differenti che ora sono state riunite in 4 taxa validi.
Se leggerete l'ultimo corposo numero di Journal of Fish Biology (Novembre 2009) potrete cogliere i due grandi filoni di ricerca che interessano questo pesce. Il primo riguarda il comportamento dello spinarello, in particolare del maschio durante la fase riproduttiva che anch'io ho potuto osservare questa primavera in natura. L'altro filone riguarda invece le variazioni morfologiche, fisiologiche e comportamentali della specie.
Buona lettura, nel caso spinarello troverete tutti i grandi temi dell'evoluzionismo, passato, attuale e futuro.

Maschio in livrea riproduttiva di spinarello (Gasterosteus aculeatus).
Fotografia di Marco Fava.

PS: le immagini che accompagnano questo post sono un piccolo saggio dell'apparato iconografico del libro che sto scrivendo sui fontanili e che dovrebbe vedere la luce nel 2010.

2 commenti:

enrico ha detto...

Bellissima la prima foto. Io nel luglio 2003 passai parecchio tempo ad osservare gli spinarelli con prole al lago di misurina. L'acqua e' freddina perche' siamo circa a 1800 metri ma ne vale sicuramente la pena solo per gli scenari di sorapis, antelao e cristallo. Se ti capita di passarci.....
Buon anno Livio! (questa volta non sono in ritardo :DDDD)

Livio L. ha detto...

Passerò i complimenti a chi ha fatto la foto. Buon anno anche a te. Spero comunque di scrivere un altro paio di post prima dell'ultimo dell'anno!