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domenica 20 settembre 2009

Due nuove specie, una di meno ed una ridefinizione

Correva l'anno 1989 e si stava compiendo una piccola rivoluzione a riguardo della tassonomia dei ciclidi del lago Malawi. Il genere contenitore Haplochromis veniva smembrato da Eccles e Trewavas in una miriade di nuovi generi sulla base del disegno melaninico. Il tentativo ebbe successo al punto che anche i "comuni" appassionati in pochi anni conoscevano i nomi dei nuovi generi. Per alcuni generi tuttavia il lavoro non era finito dato che la loro definizione non era sufficientemente accurata. Otopharynx e Stigmatochromis, per esempio, vengono dtuttora ifferenziati tra loro per via della macchia sopra-pettorale e sovraanale. Otopharynx possiede una macchia sovrapettorale di grandi dimensioni posta sotto o a cavallo della linea laterale superiore, mentre Stigmatochromis possiede una macchia sovrapettorale piccola. Stigmatochromis possiede inoltre una mascella inferiore che si estende oltre il premascellare a differenza di Otopharynx il cui muso è corto. A vent'anni di distanza da quella pubblicazione Ad Konings, Jay Stauffer Jr. e Rachel Cleaver mettono un po' d'ordine partendo dall'analisi morfologica di alcune popolazioni di Otopharynx lithobates.
Al termine del lavoro gli autori concludono che vista l'impossibilità di distinguere tra loro i generi Stigmatochromis e Otopharynx in base ai criteri di Eccles e Trewavas, il genere Stigmatochromis è ora contraddistinto da un muso allungato (il naso è lungo quanto, se non di più, dell'osso post orbitale) e dal possesso di numerosi denti unicuspidati (dotati di una sola punta cioè) sulla serie esterna della mascella orale. Un'altra conclusione del lavoro è che O. lithobates è una specie molto variabile, al punto che un'altra specie ritenuta a se stante da Konigs agli inizi degli anni '90 (O. walteri), viene ora inclusa nello spettro di variazione morfologica di O. lithobates. Questa potrebbe essere ritenuta una buona notizia dato che invece di continuare a descrivere specie, spesso con scarse differenziazioni tra loro, Ad Konings preferisce riunire. Insomma, per erigere una specie non bastano più piccole differenze, occorre qualcosa di più creativo e soprattutto rispondente ad un criterio diciamo biologico e soprattutto occorre una visione d'insieme delle popolazioni.
Per finire ecco le due specie di cui non riporto la diagnosi della colorazione dato che appare in fotografia.



Otopharynx spelaeotes n. sp.


Otopharynx spelaeotes maschio fotografato a Jalo Reef.
Fotografia di Ad Konings. Tutti i diritti riservati.


Sinonimi Otopharynx sp. "cave"

Distribuzione
Diffuso lungo la costa orientale e occidentale del Lago Malawi per circa due terzi della lunghezza del lago. Lungo la costa occidentale il punto più a sud è Jalo Reef nei pressi di Nkhotakota, mentre lungo la costa orientale la popolazione più meridionale è a Gome dove convive con O. antron. Le popolazioni a maggiore densità sembrano essere quelle settentrionali dove la costa rocciosa presenta la maggiore inclinazione.

Habitat ed ecologia O. spelaeotes preferisce le cavità di grandi dimensioni presenti negli ambienti rocciosi costituiti da massi di grandi dimensioni. La maggior parte degli avvistamenti riferiscono di individui solitari che frequentano habitat oltre i 10 m di profondità. I maschi in riproduzione occupano un territorio all'interno di grandi cavità. Questi ciclidi si nutrono del materiale raccolto dalla superficie delle rocce che spesso include le deiezioni dei ciclidi erbivori.


Otopharynx antron n. sp.

Otopharynx antron maschio fotografato a Gome.
Fotografia di Ad Konings. Tutti i diritti riservati.


Sinonimi Stigmatochromis sp. "modestus eastern"

Distribuzione
In base ai dati attuali O. antron è diffuso unicamente lungo un tratto di 20 km di costa orientale tra Gome e Nametumbwe. Le popolazioni presenti mostrano densità molto ridotte ed una spiccata preferenza per gli ambienti di profondità.

Habitat ed ecologia O. antron è stato osservato raramente. La popolazione di Nametumbwe è formata quasi esclusivamente da maschi in livrea riproduttiva che difendono piccole cavità in un ambiente misto di sabbia e roccia alla profondità di 10-15 m. I territori sono disposti a distanza di 4-10 metri l'uno dall'altro. Le popolazioni di altre località (Chiofu e Gome) vivono in ambienti a 35-60 m di profondità.

Cleaver R. M., Konings A. F. Jay R. Stauffer, Jr. 2009. Two new cave-dwelling cichlids of Lake Malawi, Africa. Ichthyol. Explor. Freshwaters, 20(2): 163-178.

4 commenti:

enrico ha detto...

Bene! Fra poco avremo solo 12 specie nel lago malawi e 837 nel lago nicaragua. :DDDDDDDDD

ciao enrico

Livio L. ha detto...

:-)

Ivan ha detto...

Non è che Konings elimina il Walteri perchè non descritto da lui?
Scusa ma con tutte le specie che descrive molto simili le une alle altre il dubbio mi viene.
Ciao

Livio L. ha detto...

Il walteri è stato descritto proprio da Konings nel 1990 quando del lithobates si conoscevano pochissime popolazioni (Thumbi West Island e Thumbi East Island). Il fatto è che quando hanno comparato le misure del corpo del walteri con quelle di diverse popolazioni di lithobates allora si è visto che le misure delle due specie si sovrapponevano ampiamente, anzi il walteri ricadeva all'interno delle misure delle popolazioni di lithobates. Vedendo il grafico che riporta come si distribuiscono le misure la cosa è convincente. Probabilmente hanno fatto bene a considerarli una sola specie.