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venerdì 30 luglio 2010

La battaglia delle farfalle


Recentemente sono stato scelto per recensire un volume che parla di farfalle e quindi mi è naturale proporre anche in questa sede la mia recensione. Per chi volesse candidarsi come recensore segnalo La Mucca di Schrödinger, un luogo di ritrovo e scambio virtuale per chi legge libri di scienza, fondato da Edizioni Ambiente, Sironi Editore e Zanichelli Editore dove si regalano libri di divulgazione scientifica a chi ha voglia di tornare a parlarne. Dimenticavo, lo trovate in facebook.

Nell’anno della biodiversità mi sarei aspettato un profluvio di libri riguardanti specie a rischio di estinzione, habitat in pericolo, personaggi che hanno lottato o lottano per l’ambiente e che sono in grado catalizzare l’attenzione sul degrado del nostro pianeta, ma fino ad ora le mie attese sono state deluse. Tra le poche presentate al pubblico possiamo però fortunatamente annoverare alcune pubblicazioni di grande qualità; tra queste La battaglia delle farfalle di Peter Laufer.
Al primo impatto questo libro sembra incentrato sulla minaccia che certa parte del collezionismo di lepidotteri rappresenta. In realtà il collezionismo è solo uno dei molteplici aspetti che l’autore affronta nel delineare il mondo di questi invertebrati. Credo di poter ravvisare tre diversi livelli di lettura. Prima di tutto vi sono le farfalle viste come organismi viventi e Laufer intervista studiosi, appassionati e protezionisti mettendone a fuoco la biologia e la biodiversità. Ogni pagina riserva qualche sorpresa. Questi insetti per esempio, pur essendo da sempre collegati a sensazioni di bellezza, libertà, spensieratezza, speranza che sembrano metterli al riparo delle difficoltà della vita, devono fronteggiare gli usuali problemi dell’esistenza alla pari di ogni altra creatura: mangiare, non essere mangiati, riprodursi. Le soluzioni sono a volte imprevedibili. È il caso degli stupri che i maschi di alcune specie compiono ai danni delle femmine allo stadio di pupa e che Laufer presenta nelle prime pagine spacciandoli per vita ordinaria di una farfalla. A noi uomini la vicenda appare raccapricciante, ma si tratta di un espediente necessario per assicurare alle femmine i maschi “migliori”. Infatti, attraverso l’emissione di potenti feromoni, sono le femmine stesse a chiamare i maschi che lotteranno tra loro per arrogarsi il diritto all’accoppiamento.
Vi sono poi le farfalle in quanto oggetto. Laufer svela un commercio internazionale di farfalle che finiscono nelle collezioni di migliaia di appassionati, alcuni dei quali disposti a sborsare cifre esorbitanti per le specie più pregiate. Viene ritratto anche un mercato nero dove si muovono individui di pochi scrupoli disposti a tutto pur di poter catturare e vendere una specie protetta e che sono braccati dai tutori della legge che altrettanto tenacemente si sforzano di incastrarli. In questo panorama, a tratti desolante, Laufer visita gli allevamenti di farfalle che producono legalmente individui destinati alle collezioni o ad essere liberati in cerimonie quali matrimoni, funerali e compleanni. La ciliegina sulla torta è costituita dalle farfalle, in verità sono i bruchi ad essere consumati generalmente, utilizzate come alimento umano: un aspetto che un occidentale fatica davvero a digerire.
Per finire Laufer si muove con agio anche nel campo dell’arte e della conservazione dell’ambiente (qui le farfalle sono viste come simbolo). Laufer passa in rassegna la produzione di artisti pressoché sconosciuti e di quelli più noti come Damien Hirst che ha visto battere all’asta per la modica somma di quattro milioni di dollari opere prodotte utilizzando farfalle come materiale. Il simbolo per eccellenza di ambienti a rischio di alterazione e distruzione è, invece, la farfalla monarca che compie traversate enormi per andare a riprodursi nelle foreste di abete sacro del Messico. Su queste foreste, minacciate dalla contrabbando del legname attuato da organizzazioni criminali e da agricoltori alla ricerca di una integrazione di reddito, si focalizzano gli sforzi delle organizzazioni internazionali che cercano di insegnare alle popolazioni locali il valore economico ed ambientale del territorio in cui vivono. Le farfalle monarca potranno sopravvivere a riduzione, frammentazione o scomparsa delle foreste di abete sacro?
Ho trovato il libro piacevole, istruttivo e appassionante al punto che ora, quando incontro una farfalla, mi chiedo cosa sia, dove vada, perché sia lì. Scienza e conservazione vengono trattate andando oltre gli aspetti tecnici e coinvolgendo i principali attori dei diversi campi. Leggeremo altri libri del genere? Lo spero. In questa occasione si è parlato di farfalle, ma di soggetti adatti (tartarughe, orchidee, coralli, felini…) ve ne sono molti altri e perché si inizi a comprendere cosa è la biodiversità abbiamo bisogno di ascoltare altre storie.


La battaglia delle farfalle
Reportage sulla creatura più fragile del pianeta
Peter Laufer
Pagine: 272
€ 19,00


1 commento:

Fabio ha detto...

Ottima recensione Livio.
Messo in wishlist.