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giovedì 29 dicembre 2011

Un anno in 23 specie - Prima parte

Il 2011 si sta per chiudere e quale modo migliore per celebrarlo se non ricordare i ciclidi descritti quest'anno? Ecco quindi un riassunto suddiviso per area geografica. Cliccando sul nome della specie si aprirà l'articolo scientifico di riferimento.

Madagascar
Paretroplus loisellei  Sparks , Schelly
Paretroplus sp. "ventitry" riceve il nome scientifico di Paretroplus loisellei dal nome dell'ittiologo Paul Loiselle, curatore Emerito dell'Acquario di New York, che lo ha scoperto durante un viaggio tenuto nel 2000, ma che è riuscito a raccoglierlo solo nel 2001 e nel 2003. La specie ha un'areale ristretto alla parte centrale del fiume Mahanara situato nella regione Nord orientale del Madagascar. P. loisellei fa parte del gruppo di P. damii (P. damii, P. lamenabe, P. loisellei, P. tsymoli, P. nourissati e P. sp. "anjingo"), un gruppo che raccoglie specie dal corpo allungato e stretto che vivono in acqua corrente. Per un'immagine della specie potete guardare qui.

Sud America


Apistogramma
Apistogramma cinilabra Römer, Duponchelle, Vela Diaz, Davilla, Sirvas, Diaz Catchay, Renno
Questa specie peruviana vive in un lago dall'acqua estremamente acida e tenera del Distretto di Loreto di circa un ettaro di estensione che potrebbe essere un lago di cratere. Sembra essere di facile allevamento ed è poligama anche se in acquario spesso è monogama. Probabilmente A. cinilabra è già noto in acquariofilia sotto il nome Apistogramma sp. "Schwarzbrust" e potrebbe appartenere al subcomplesso afferente a  Apistogramma eunotus che raccoglie specie di grandi dimensioni dal corpo compresso e dall'evidente dimorfismo sessuale. I maschi hanno coda arrotondata di colore aranciato e una pinna dorsale molto alta.
Per fotografie della specie potete ficcanasare qua.

Apistogramma playayacu  Römer, Beninde, Hahn
A. playayacu è stato raccolto in solo due località nel sistema idrografico del fiume equadoregno Napo. Non si conosce nulla della biologia della specie che è stata importata sotto il nome di Apistogramma sp. "Caquetá" nel 2005 da Kästner. Questa specie potrebbe appartenere al complesso afferente a A. macmasteri, un gruppo di specie diffuso nel bacino dell'Orinoco che sono caratterizzate da grandi dimensioni, corpo robusto e dimorfismo sessuale ben evidente. I maschi del complesso sviluppano filamenti nella pinna dorsale e raramente nella caudale. Le femmine durante la riproduzione esibiscono un corpo giallo limone con un disegno a scacchiera costituito da macchie laterali e dorsali.

Australoheros
Chi più ne ha, più ne metta. Le descrizioni di Australoheros non si contano più (in realtà eravamo fermi a 20 se non sbaglio) e il disaccordo serpeggia tra gli stessi studiosi che si occupano di questo genere. I miei dubbi a riguardo delle descrizioni che si stanno succedendo a spron battuto li ho espressi in passato e non li rinnoverò stavolta, anche perché anche gli ittiologi stessi iniziano a ipotizzare che le ultime specie descritte, perlomeno quelle della zona sud orientale del Brasile, non siano altro che forme locali di specie ad ampia variabilità. Aha, posso dire l'avevo detto?

Australoheros perdi Ottoni, Lezama, Triques, Fragoso-Moura, Lucas & Barbosa
Questa specie è presente unicamente nel Parco del Rio Doce, nella regione lacustre del bacino centrale del fiume Doce, Brasile sud-orientale. L'ambiente è costituito laghi a bassa concentrazione di nutrienti. Probabilmente questo Australoheros è minacciato dall'introduzione di specie aliene.

Australoheros ykeregua  Rican, Pialek, Almiron & Casciotta
Presente negli affluenti del fiume Uruguay, nella provincia di Misiones. A.ykeregua vive nello stesso bacino di A. forquilha, benché mai in compresenza. Probabilmente la barriera geografica che divide le due specie sono le cascate di Salto Mocona.

Australoheros angiru Rican, Pialek, Almiron & Casciotta

Australoheros angiru possiede una peculiare distribuzione disgiunta nel fiume Iguaçu e nella regione superiore del fiume Uruguai. La specie è presente anche nel fiume Uruguay nella provincia di Misiones in Argentina. A. angiru e A. kaaygua sono stati confusi tra loro, ma anche in questo caso le due specie vivono nello stesso bacino idrografico senza entrare in contatto.

Guianacara 

Guianacara dacrya Arbour & López-Fernández


Fiume Sawariwau (Bacino idrografico di Takutu)
Fotografia di Michi Tobler



Geophagus dacrya
Fotografia di Michi Tobler

Attualmente G. dacrya è nota per essere presente nella regione centrale e sud-occidentale della Guyana. La specie è abbondante nel bacino del fiume Essequibo che include i bacini degli affluenti dei fiumi Rupununi, Siparuni, Kuyuwini, e dei bacini dei fiumi Takutu e Ireng che rientrano in nel fiume Branco. L'habitat è simile a quello delle altre specie del genere: acque chiare a corrente moderata, ma anche lagune stagionali. Il fondo è generalmente sabbioso e cosparso di grandi rocce. I giovani frequentano fiumi il cui fondale è costituito da piccoli ciottoli immersi nella lettiera di foglie. All'interno del genere la specie si distingue per la barra laterale che può ridursi a una macchia scura centrale e per la striscia che attraversa l'occhio che man mano scompare lungo la guancia.
Nota: il genere Guianacara può essere suddiviso in due sottogeneri, Guianacara e Oelemaria. Guianacara si distingue per possedere due ossa sopraneurali, dei filamenti nella pinna dorsale e una striscia laterale mediana.


mercoledì 13 luglio 2011

Ciclidi dal campo: Madagascar

Bjoertvedt, Wikimedia Commons

L'estate scorsa fu la volta di Melanie Stiassny, oggi del collega John Sparks. Il New York Times regala il diario di campo degli ittiologi del Museo di Storia Naturale della Grande Mela e quest'anno tocca a una spedizione alla ricerca dei ciclidi endemici del Madagascar.

I post pubblicati finora li trovate qua:
- To Lake Tseny by Oxcart
- Changes in Madagascar’s Rivers and Lakes


Ve lo immaginate un giornale italiano che si comporta in maniera simile? Dedicare dei blog a naturalisti che si sporcano le mani in giro per il mondo?

lunedì 19 aprile 2010

La prima specie dell'anno: Ptychochromis ernestmagnusi

Ptychochromis ernestmagnusi
Fotografia di Sparks J. S. e Stiassny M. L. J.


La prima specie di Ciclide dell'anno appartiene al Madagascar. Il Madagascar accoglie una ricca fauna a ciclidi che potrebbe arrivare a contare circa trenta specie, poco o per nulla conosciute ed allevate, alcune delle quali possono essere già considerate estinte. Tutti i ciclidi malgasci sembrano essere discesi da un numero limitato di antenati che hanno dato origine ad alcune sottofamiglie come i Paratilapinii, gli Ptychochromini e gli Etroplinii. La descrizione di una nuova specie rappresenta perciò un momento importante nel processo di riconoscimento della biodiversità del Madagascar. Della specie appena descritta si conosce molto poco e per questo motivo la scheda che riporto è decisamente avara di informazioni.
Se a qualcuno interessa l'unico libro dedicato ai Ciclidi del Madagascar è questo (lo trovate anche in lingua francese).

Gli autori, Jean-Claude Nourissat e Patrick de Rham, hanno dedicato numerosi anni alla ricerca di ciclidi in questa terra e sono una garanzia per quanto riguarda l'argomento.


Ptychochromis ernestmagnusi, n. sp.

Diagnosi Corpo alto e compresso lateralmente. Colorazione olivastra con 5-6 macchie scure sui fianchi. Pinne e testa scura.

Distribuzione geografica. Fiume Mananara nel Madagascar nord-orientale. La regione è coperta da foreste umide pluviali. Il fiume Mananara è un tipico fiume dell'area orientale ad elevata pendenza e caratterizzato da biotopi rocciosi e sabbiosi. Probabilmente la specie abita la porzione medio-inferiore del fiume.

Note. P. ernestmagnusi appartiene ad un gruppo di specie chiamato "clade orientale" (P. curvidens, P. loisellei, P. makira, P. ernestmagnusi e P. grandidieri). Queste specie sono caratterizzate da un osso palatino (un osso del cranio) orientato orizzontalmente con un prolugamento allungato ed un osso etmoide laterale meno meno pronunciato.



Distribuzione delle specie di Ptychochromis appartenenti al clade orientale.
Sparks J. S. e Stiassny M. L. J., 2010.



Sparks J. S., Stiassny M. L. J. 2010. A new species of Ptychochromis from northeastern Madagascar (Teleostei: Cichlidae), with an updated phylogeny and revised diagnosis for the genus. Zootaxa, 2341: 33–51.


Ringrazio la Dott.ssa Melanie Stiassny per aver acconsentito a pubblicare le immagini che corredano questo post.