Privacy Policy e note legali

Visualizzazione post con etichetta Pessimismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pessimismo. Mostra tutti i post

domenica 8 gennaio 2012

L'Africa minacciata


È disponibile il volume sulla biodiversità delle acque dolci africane (per scaricarlo basta aprire questo link) redatto dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Con una copertina del genere non rischia di passare inosservato. Vi trovate molto di quello che è passato sul blog: laghi di cratere, Tilapia, la decimazione dei ciclidi del Lago Vittoria, i pesci delle rapide. Si tratta del resoconto di alcuni gruppi di lavoro che hanno analizzato le minacce alla biodiversità delle acque dolci africani concentrandosi su alcuni gruppi di organismi indicatori. Tali gruppi hanno incluso pesci, molluschi acquatici, damigelle e libellule (gli Odonati), granchi e piante acquatiche. Ad una rapida occhiata, le minacce alla biodiversità non sono molto diverse da quelle che l'Europa sta affrontando: inquinamento, captazione e incanalamento delle acque, disturbo ambientale, pesca eccessiva, transfaunazioni (lo spostamento di specie autoctone in aree estranee), deforestazione, sedimentazione, distruzione degli habitat... Alla fine tutto il mondo è paese.

martedì 10 agosto 2010

Polenta e usei

Sono le sei. Sulla strada ci sono solo i camioncini dei muratori che se ne vanno mesti a lavorare a Milano. Ho mosso amici che hanno spostato impegni, mentito a fornitori, clienti, compagne e fidanzate per venire a fotografare i pesci dei fontanili. Li ho portati in un posto sicuro. Quel fontanile non ha mai tradito. Lì abbiamo fotografato la natrice che inghiottiva una sanguinerola. Lì abbiamo immortalato gli scazzoni e lì abbiamo inseguito i piccoli lucci. Sempre lì, ho osservato, io unico privilegiato, le lamprede d'acqua dolce. Oggi realizzeremo un servizio che quelli di National Geographic a confronto appariranno sciaquetta. Ne sono sicuro, sono passato settimana scorsa a controllare e l'acqua ribolliva di ciprinidi in accoppiamento.
Siamo arrivati. Ci cambiamo in fretta. Spostiamo i 50 kilogrammi di attrezzatura. Entriamo in acqua e poco dopo ne usciamo. Nessuno osa parlare, bastano le facce. Non c'è un pesce, neppure a pagarlo. Nel ritorno ci inseguono le immagini di figure furtive che nelle tenebre calano in acqua le reti che raccolgono il pescato reso inerme dall'elettricità delle batterie per auto.
Dalle mie parti, qualcuno, cullandosi in un passato di stenti e di "Era meglio quando si stava peggio", continua ad accompagnare la polenta con gli usei e a volte anche con le bose raccolte nei fontanili. Le multe servono a poco, è un istinto primordiale che viene sopito solo di fronte al piatto fumante.



Ecco come si dovrebbe presentare un fontanile in salute.
© Marco F.