Fotografia di Livio L.
domenica 29 marzo 2009
Piccole principesse crescono: quasi 6 mesi
Ormai le giovani Xenotilapia nigrolabiata (red princess) hanno quasi sei mesi e sulle loro pinne dorsali si staglia abbastanza nitidamente il classico spot rosso che appariva già a quattro mesi dalla deposizione. Si tratta di giovanili sui 5 cm di lunghezza che convivono da oltre tre mesi con i loro genitori senza particolari problemi. Secondo quanto scrive Thomas Anderssen nell'articolo pubblicato nel numero di Aprile 2007 di Cichlid News, la maturità sessuale arriva ad 8-9 mesi quando i pesci misurano circa 7 cm. Vedremo come sarà nel mio caso.
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sabato 28 marzo 2009
Wordle 5
È da un po' che non ne producevo uno. Nel frattempo sto leggendo un articolo veramente interessante che probabilmente sarebbe piaciuto a Stephen J Gould.
giovedì 26 marzo 2009
Qualche fotografia
Alcuni ciclidi che ho fotografato durante la giornata presso Le Onde.




Herichthys labridens "Medialuna".
Fotografia di Livio L.
Fotografia di Livio L.
Fotografia di Livio L.
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martedì 24 marzo 2009
Giornata ciclidofila AIC/Le Onde: il report
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Per tutti coloro che avrebbero voluto, ma non hanno potuto. Per tutti coloro che non volevano, ma ora si pentono di aver perso l'occasione. Per tutti coloro che neppure sapevano che si tenesse... scrivo un breve resoconto della conferenza tenuta da Florent de Gasperis nell'incontro AIC (Associazione Italiana Ciclidofili) - Le Onde il 22 marzo. Florent è un giovane biologo impiegato presso l'Acquario Pubblico di Montpellier che negli ultimi ha viaggiato in Guyana francese alla scoperta della biodiversità ittica di questa nazione. Iniziamo quindi dalla Guyana francese.
Questo stato ha una superficie di 86000 chilometri quadrati con una rete idrografica che corre in direzione sud-nord. Solo la fascia costiera è abitata, mentre l'area meridionale è ad accesso controllato perché abitata dalla popolazione indigena. La popolazione della Guyana francese è ben diversificata per origine ed ammonta a 220.000 abitanti. Il clima è equatoriale e si presenta caldo-umido con la temperatura che rimane pressoché costante durante tutto l'anno. Il mese ideale per una visita è ottobre quando la stagione secca è ormai finita.

Dal punto di vista fisico la Guyana francese è coperta per il 90% del territorio da foreste tropicali dense e compatte che ospitano una ricca biodiversità. Dal punto di vista ittico sono presenti 360 specie d'acqua dolce di cui 100 sono Caracidi e 100 appartengono ai Siluriformi. Dei ciclidi fanno parte 40 specie. Dei 40 generi di ciclidi sudamericani, la metà ha almeno un rappresentante.
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Gli ambienti in cui si ritrovano pesci in Guyana francese sono di quattro tipi: le aree a valle dei fiumi, le paludi delle pianure costiere (Pripris), i ruscelli forestali (criques) e le rapide (sauts). Gli ambienti che accolgono il minor numero di specie di ciclidi sono quelli a valle dei fiumi perchè sono soggetti a maree anche imponenti con risalite di oltre 20 km. Tra i pesci tipici di queste zone vi si trovano gli Anableps ed alcuni gobidi. Crenicichla saxatilis e Geophagus surinamensis sono gli unici ciclidi che frequentano l'area.

Crenicichla saxatilis - Crique Tatou - Bacino del crique Balaté. Maschio in situ.
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Geophagus surinamensis - Fiume Maroni
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Geophagus surinamensis - Fiume MaroniFotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Le paludi delle pianure costiere sono ambienti più ospitali per i ciclidi. Si tratta di acque debolmente correnti, ricche di vegetazione e povere di ossigeno per l'elevata temperatura. Tra le specie più comuni ci sono Cichlasoma bimaculatum, Chaetobranchus flavescens (un ciclide di cui si sa veramente poco o nulla della biologia riproduttiva), Heros efasciatus (in alcune popolazioni si trovano forme completamente nere), Nannacara anomala, Crenicichla cfr. saxatilis, Astronotus zebra (una specie ritenuta sinonimo di A. ocellatus che tuttavia alcuni autori ritengono valida), Crenicichla johanna, Hypselacara temporalis, Acaronia nassa, Mesonauta guyanae, Pterophyllum scalare, Cichla monoculus.
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Chaetobranchus flavescens - Pripri Yiyi
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Nei ruscelli di foresta, invece, le piante acquatiche sono assenti lasciando il posto ad una spessa lettiera composta di legno e foglie morte. La temperatura dell'acqua si aggira intorno ai 24°C, la conduttività è stabile su valori oscillanti tra i 25 ed i 20 microsiemens. Ciclidi tipici di questi ambienti sono Cleithracara maronii, Krobia guianensis, K. itanyi (tipica della parte occidentale della Guyana), Crenicichla aff. saxatilis, Satanoperca sp. "Red lip", Apistogramma gossei (l'unica specie del genere diffusa in Guyana francese), Geophagus aff. surinamensis, Crenicichla albopunctata, Nannacara aurocephalus, Guianacara owroewefi.
Chaetobranchus flavescens - Pripri YiyiFotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Nei ruscelli di foresta, invece, le piante acquatiche sono assenti lasciando il posto ad una spessa lettiera composta di legno e foglie morte. La temperatura dell'acqua si aggira intorno ai 24°C, la conduttività è stabile su valori oscillanti tra i 25 ed i 20 microsiemens. Ciclidi tipici di questi ambienti sono Cleithracara maronii, Krobia guianensis, K. itanyi (tipica della parte occidentale della Guyana), Crenicichla aff. saxatilis, Satanoperca sp. "Red lip", Apistogramma gossei (l'unica specie del genere diffusa in Guyana francese), Geophagus aff. surinamensis, Crenicichla albopunctata, Nannacara aurocephalus, Guianacara owroewefi.
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Krobia itanyi - Bacino del crique Balaté (crique Tatou)
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Astronotus cfr. zebra - Fiume di Kaw
Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
L'ultimo ambiente di cui ha parlato Florent è quello delle rapide. Si tratta di un ambiente molto difficile da esplorare, ma che riserva grandi sorprese. Alcune specie di questi habitat sono diffuse anche altrove come Guianacara owroewefi e Geophagus surinamensis, ma altre si trovano quasi solo qui come Crenicichla ternetzi e Retroculus septentrionalis. Altri ciclidi da citare che vivono in questo ambiente sono Crenicichla multispinosa, Geophagus harreri (endemico del fiume Maroni), G. camopiensis e Guianacara geayi.
Termino ricordando che eventuali errori nel testo sono solo miei e soprattutto ringraziando Gianni Ghezzi, titolare di Le Onde (Offanengo) e il direttivo dell'AIC per l'organizzazione della giornata, Florent de Gasperis per la passione e la conoscenza dimostrata e Fabien Naneix che ha gentilmente permesso l'uso delle bellissime fotografie a corredo di questo post. Per coloro che vogliono approfondire la conoscenza dei ciclidi della Guyana francese consiglio di acquistare L'an cichlidé 8 edito dall'Associazione Francese Ciclidofila che dedica a questa regione un articolo scritto da Naneix stesso. Buona lettura ed al prossimo incontro ciclidofilo, dovunque esso sia.

Krobia itanyi - Bacino del crique Balaté (crique Tatou)Fotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
Astronotus cfr. zebra - Fiume di KawFotografia di Fabien Naneix (tutti i diritti riservati).
L'ultimo ambiente di cui ha parlato Florent è quello delle rapide. Si tratta di un ambiente molto difficile da esplorare, ma che riserva grandi sorprese. Alcune specie di questi habitat sono diffuse anche altrove come Guianacara owroewefi e Geophagus surinamensis, ma altre si trovano quasi solo qui come Crenicichla ternetzi e Retroculus septentrionalis. Altri ciclidi da citare che vivono in questo ambiente sono Crenicichla multispinosa, Geophagus harreri (endemico del fiume Maroni), G. camopiensis e Guianacara geayi.
Termino ricordando che eventuali errori nel testo sono solo miei e soprattutto ringraziando Gianni Ghezzi, titolare di Le Onde (Offanengo) e il direttivo dell'AIC per l'organizzazione della giornata, Florent de Gasperis per la passione e la conoscenza dimostrata e Fabien Naneix che ha gentilmente permesso l'uso delle bellissime fotografie a corredo di questo post. Per coloro che vogliono approfondire la conoscenza dei ciclidi della Guyana francese consiglio di acquistare L'an cichlidé 8 edito dall'Associazione Francese Ciclidofila che dedica a questa regione un articolo scritto da Naneix stesso. Buona lettura ed al prossimo incontro ciclidofilo, dovunque esso sia.

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domenica 22 marzo 2009
Giornata ciclidofila
Ecco un primo assaggio della giornata AIC/Le Onde.
A sinistra Gianni Ghezzi, titolare di Le Onde, con Florent de Gasperis, il relatore.


A sinistra Gianni Ghezzi, titolare di Le Onde, con Florent de Gasperis, il relatore.

giovedì 19 marzo 2009
Spinarelli

La testa principale di Fontana Campo dei Fiori. Fotografie di Livio L.Fontana Campo dei Fiori è un fontanile di grandi dimensioni che risulta costituito da 6 teste per un totale di 52 tubi metallici e 2 tini in cemento. Rispetto al piano di campagna il fontanile si trova oltre 5 metri più in basso e in base a quanto raccontatomi dagli agricoltori delle cascine circostanti i tubi metallici pescano nella falda a circa 20 metri di profondità.
Il fondo del fontanile si presenta fangoso e con vegetazione scarsa. Tra le specie presenti vi sono la menta acquatica (Mentha aquatica) e il nontiscordardime palustre (Myosotis scorpioides).
Una delle presenze più interessanti di vertebrati è lo spinarello (Gasterosteus aculeatus) che ho osservato in pochi fontanili, ma che, quando presente, può raggiungere densità molto elevate. Gli unici pesci che sono riusciti ad osservare oggi appartenevano infatti a questa specie. Lungo le scarpate della ripa erano visibili i maschi intenti alla difesa del nido e ad attirare le femmine che nuotavano in fitti banchi al centro della testa.


Un maschio di spinarello mentre staziona nei pressi del nido posizionato lungo la ripa del fontanile. Fotografie di Livio L.
Ho passato più di un'ora cercando di fotografare qualche spinarello seduto sulla sponda del fontanile. Ad un certo punto mi sono sentito come Konrad Lorenz mentre osservava gli spinarelli maschi che costruivano il nido e corteggiavano le femmine e mi sono sentito di nuovo bambino intento alla lettura de "L'anello di Re Salomone".
Altro ospite fisso di questo fontanile è la rana di Lataste (Rana latastei) di cui sono finalmente riuscito a fotografare le ovature deposte nelle teste di minori dimensioni. Le ovature di questa rana si differenziano da quelle della rana agile (Rana dalmatina) per essere generalmente di minori dimensioni e dalla forma che si mantiene globosa.
Dalla mia scomoda posizione ho visto anche un martin pescatore che mi passava a meno di 3 metri di distanza. All'appello mancavano solo i gruccioni. Giornate così difficilmente si dimenticano!
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